Al teatro ARENA DEL SOLE di BOLOGNA
Dopoteatro con gli Chef
"Pasta on stage"
Leggo e riporto, direttamente dal sito:
Dopoteatro con gli Chef, un incontro tra la cultura enogastronomica italiana e il meglio dei prodotti tipici regionali di quattro regioni inglesi: North West, North East, West Midlands, East Midlands. (EH, LA CUCINA FUSION...)
Un connubio reso possibile grazie alla collaborazione con Food from Britain e Pastificio Latini. Al termine di sette delle rappresentazioni in programma, altrettanti Chef di punta del nostro territorio prepareranno per tutti gli spettatori un piatto originale a base di pasta, frutto di ricette create per l'occasione. Ad accompagnare ogni piatto saranno offerti al pubblico prestigiosi vini serviti dai sommeliers dell'AIS, Associazione Italiana Sommeliers Delegazione di Bologna.
E l'acqua… sarà offerta da Hera Bologna in brocche con tanto di etichetta con analisi chimica e organolettica.
(www.arenadelsole.it)
A proposito di cucina inglese....
"Restaurant Magazine, la bibbia britannica della ristorazione, ha pubblicato la classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo. La Gran Bretagna si rivela il paese con la più alta concentrazione di ristoranti d'alta qualità, Britannico è anche il vincitore, lo chef Heston Blumenthal del ristorante Fat Duck di Bray nel Berkshire, celebre per piatti stravaganti come il gelato alla senape su gazpacho di cavolo rosso. La chiave del successo di Blumenthal sta nella sua originalità. Lo chef autodidatta è infatti considerato il pioniere della cosiddetta ''gastronomia molecolarè', un'avanzata tecnica di cucina che permette di creare combinazioni di gusti inusuali come la cioccolata al cuoio, al legno ed al tabacco ed il gelato alle uova e pancetta affumicata. Anche se per gli italiani non c'è posto nella top ten, la cucina del nostro paese riesce a farsi strada tra l'agguerrita concorrenza internazionale. Al 23esimo posto è il ristorante romano 'Checchino dal 1887'. Lo storico locale di Testaccio dove alla fine dell'Ottocento fu inventata la "coda alla vaccinara". (Pensare che c'è ancora qualcuno che "se la tira" con culatello" :-)
A parte questo, cosa ne pensate?
Quel che penso io...non lo dico.
Berlusconi inaugura l'agenzia alimentare a Parma. (leggo da www.latifah.splinder.com) Il varo dell'Autorita' alimentare Europea a Parma e' "il risultato di un'azione tenace" del governo italiano, passata attraverso un intenso lavoro diplomatico, durato due anni, ma non solo. Silvio Berlusconi, ricorda con ironia che per ottenere questo risultato "io ebbi a fare la corte alla presidente della Filandia", e infatti "quando si insegue un risultato si devono usare tutte le arti"; tanto che, per l'occasione, il premier - oggi a Parma per l'inaugurazione ufficiale della sede dell'Authority - dice di avere "rispolverato tutte le arti da playboy". In origine, infatti, l'Autorita' alimentre era stata affidata alla Filandia, "ma mi sembrava inaccettabile", afferma Berlusconi. Infatti, "ero stato in Filandia e avevo dovuto sottostare alla dieta finlandese", scoprendo che "non c'era alcuna possibilita' di confronto tra cio' che, anche oggi, offriremo al presidente Barroso", il quale potra' gustare il culatello di Parma e non "la Renna affumicata" che avrebbe trovato in Finlandia. "Penso che gradirà'", afferma Berlusconi. Si dice che viaggiare allarghi i confini della mente. In alcuni casi o su alcuni soggetti però non funziona. Chissà perchè? :-) http://www.visitfinland.com/web/it/index.nsf Questo è il link dell'Ufficio per il Turismo della Finlandia. Chi non ha ancora deciso come passare le vacanze estive, valuti l'opzione finlandese. Poi assaggi la renna affumicata, e senza improbabili paragoni con culatello, decida se è un tale scempio del gusto... Si corre il rischio di dover condividere un opinione di Berlusconi, ma è chi non risica...
VARIAZIONI SUL BABA GHANOUSH
Ieri sera ho comprato alla libreria del Fest-festival il mio ennesimo libro di cucina araba. "Cucina araba" appunto, della collana ‘Altricibi’ di Sonda. Autice Joan Rundo di nascita scozzese, ma arabista di formazione. E’ interessante la parte della ‘dispensa’ e sono curiosi i proverbi. Invece di dire: "Chi va piano va sano", in Marocco si dice: "Le melanzane si mangiano lentamente". A proposito di melanzane, ho aggiunto un’altra versione alla mia raccolta di versioni del Baba Ghanoush, o Baba Gannouj o Ghannouj (Letteralmente Baba Gannouj significa ‘il padre viziato’).Esistono più modi di preparalo che di scriverne il nome (e già questi ultimi sono parecchi); pensare che in fondo è un semplice purè di melanzane…
Chissà poi perché chiamare un purè di melanzane "il padre viziato"?
Si vede che siamo culture diverse. Da noi generalmente sono i figli ad essere viziati. Ma soprattutto non concepiamo diverse versioni della stessa ricetta. Da noi il ragù si cuoce per 9 ore-perché?-perché sì.
La cucina è un dogma, una scienza esatta. La dittatura del relativismo si combatte tra i fornelli.
Viva allora il Baba Ghanoush. Viva il Baba Gannouj. Viva il pluralismo, la sperimentazione e i pigri padri marocchini.
C’era una volta uno slogan che per pubblicizzare uno yogurt si chiedeva: "C’era proprio bisogno di un altro yogurt?". La risposta l’ha data il mercato; no, non ce ne era bisogno, infatti il suddetto prodotto è stato un flop commerciale peggio della Fiat Palio (forse anche perché lo yogurt non esiste nella versione station wagon).
Anche io mi stavo chiedendo: "C’è bisogno di un altro blog che parla di cibo?"
La risposta che mi sono data è "Probabilmente no" .
Potrei dire, a parziale giustificazione, che questo blog nasce come prosecuzione di una rubrica radiofonica, andata in onda quest’inverno su Città Del Capo-Radio Metropolitana (colonna bolognese di Popolare Network). Ma poi sarei costretta ad interrogarmi sul punto: C’è ancora bisogno della radio, in questa nostra epoca detta ‘dei videofonini’?
La questione appare spinosa.
Però in fondo io non ho il videofonino, ho una Palio.E neanche Station Wagon.
Dunque,bensintonizzati sulle frequenze del mio blog.