MISS CICCIONA
Miss Cicciona 2005 e' Alessandra Russo di Sorrento, di 29 anni, madre di un bambino di sei anni e professione casalinga. (1)
Il peso che l'ha incoranata Miss: 198 chilogrammi.
Una miss per caso: Alessandra era a Forcoli per fare compagnia al suo compagno (2) iscritto alla gara dei mister, ma quando e' stata notata nel pomeriggio, e' stata invitata a salire sul palco!
Come nel 2002, la Miss ha segnato un peso maggiore del Mister!! (3)
1) Perchè le ciccione, quelle con la C maiuscola, sono spesso casalinghe? Ma se nelle tabelle del conteggio calorie l'unica attività che fa 'bruciare' più dei lavori domestici è il nuoto agonistico...
2) Si sono incontrati in un centro di dimagrimento? Oppure prima di conoscersi erano magri? Chissà...Io nel dubbio, toglierei loro il bimbo...
3) Abbiamo voluto l'emancipazione....
Questo (http://www.misscicciona.it) è il link al sito della manifestazione. Vedere per credere. Sarà un'ironica provocazione? Perchè a me non fa ridere? Forse non ho sense of humor...
Poi sono anche poco coerenti...nella sezione merchandising hanno t-shirt dalla S alla XXL. Non dovrebbero tenere solo le XXL??
E poi, si vergognino i colleghi di radio Cuore, che sponsorizzano questa manifestazione...
Dice il sito della CNN, riportando una notizia del gennaio 2002: "If my mother is listening, mother, I should have listened to you: Always chew your pretzels before you swallow,”......Eh sì, fa piacere leggere una così importante ammissione di colpa da parte di un degli uomini, ahinoi, più potenti del mondo. Nel gennaio di qualche anno fa, Mister George W. Bush ha rischiato di andare al creatore per colpa di un “pretzel”. L’astuto prodotto da forno si era inchiodato per traverso nella glottide di George Dabliu. I giornali di tutto il mondo ne parlarono copiosamente. Da allora in America il pretzel è diventato anche un simbolo per il movimento pacifista.
Vedere per credere http://protest.bmgbiz.net/.
Il pretzel, o brezel che dir si voglia, è un tipico pane di origine bavarese, diffuso un po’ ovunque nell’europa centrale e conosciuto anche da noi, più che non altro nella forma ridotta di salatino.... Una ricetta per il pretzel si trova al linK:
http://www.kucinare.it/user/ricetta.aspx?idricetta=496
Meravigliosi pretzel mi aspettano nel mio prossimo viaggio. Prima tappa: Salisburgo. Ma del pretzel salisburghese avrò presto occasione di tornare a parlare. Così come delle pasticcerie viennesi, del goulash e di molto altro.... A presto....
"Il vero viaggiatore, in quanto introiezione di un "fuori" diverso dal nostro abituale, implica un cambiamento totale dell'alimentazione, un inghittorire il paese visitato nella sua fauna, nella sua flora e nella sua cultura. Questo è il solo modo di viaggiare che abbia un senso oggigiorno dove tutto cio' che e' visibile lo puoi vedere anche alla televisione senza muoverti dalla tua poltrona."
Italo Calvino, Sotto il sole giaguaro, 1955
Forse suona poco appetitoso ma questa cosa ritratta sotto è la prima che intendo assaporare nel mio prossimo viaggio...di cui accennerò presto un itinerario gastronomico...
Ho letto oggi un articolo sulla guida gastronomica alla Festa dell'Unità. E' una della iniziative in cantiere per i 60 anni delle Feste. Forse può essere interessante l'analisi gastronomico-sociologica sull'evoluzione della cucina (una voltà il menù prevedeva salsiccia e poco più, oggi, almeno nelle feste grandi, ci sono a disposizione ristoranti di ogni tipo, cucina locale, etnica, internazionale, pizzerie eccetera..Spesso i cuochi non sono nemmeno più volontari,,,) ma a parte questo il tema mi è sembrato un poco "tirato per i capelli" dal punto di vista strettamente gastromico.Ho cambiato idea leggendo i commenti sul blog di Gambero Rosso. Vedere per credere:
http://blog.gamberorosso.it/blogs/paperogiallo/archives/000259.html
La guida gastronomica alle Festa dell'Unità è cosa buona e giusta e va fatta sicuramente.
Non foss'altro per fare un torto a 'sti gradassi.