
Per finire la mia carrellata quotidiana su ciò che mangerò durante le vacanze (in compagnia del mio fidanzo, ruminante insalata) allego questo link:
http://www.vruniverse.com/vrml/schnitzel/schnitzel.html
Anche qui torniamo sul tema sell'appartenenza delle ricette. Il gentile amico curatore del sito vuole spiegare agli americani come è la vera Wiener Schnitzel (pare esista in the States una catena di Fast Food detta "Der Wienerschnitzel" che non offre Wienerschnitzel...bah...) Dice l'amico: "Se avete la possibilità di andare in un vero ristorante TEDESCO scoprirete la vera Wienerschnitzel. Ma 'Wiener' sono stava per 'viennese'? Gli americani pensano che Vienna si trovi in Germania? E' vero che siamo ben in ignoranti in geografia...ma non siamo gli unici! :-) D'altronde anche noi in Europa abbiamo il Kentucky Fried Chiken e...sfido la maggiorparte degli europei a trovare il Kentucky su una cartina degli States :-)))
IL CIBO DELLE VACANZE – parte 2
Proseguono gli amici del ristorante: “Gli gnocchi cechi costituiscono un contorno assolutamente unico. La nostra cucina popolare non puo' fare a meno degli gnocchi di pane o di patate”. Nulla da obiettare. Chiunque sia stato a Praga ricorda i Knedliki. Chi invece non c’è stato e volesse sapere qualcosa su questo particolare tipo di gnocco, può cominciare facendo delle ricerche su Google. Per prima cosa vi spunta il sito di un’improbabile famiglia del Kansas (cosa che sicuramente genererà della confusione....) Se si prosegue nella ricerca, si trova una ricetta di Big Food (sito abbastanza credibile ma che 'sta volta fa un errore, definibile con quel termine che indica anche i piccoli ambienti isolati all’interno delle chiese - vedi lista dei link -)
Bramborove Knedliky (Gnocchi di patate) origine: Ungheria (???)
Tempo di Preparazione: 15 min. Tempo di Cottura: 40 min. Calorie: 255 calorie a porzione
Costo: economico Ingredienti per sei persone.
7 patate medie - 100 gr di semolino - 100 gr di farina - 2 uova - 2 cucchiai di latte - sale 1.
Lessate le patate con la buccia in abbondante acqua bollente salata: poi scolatele e pelatele. In una terrina, sbattete leggermente le uova, unitevi farina, semolino, sale, latte e le patate schiacciate. Mescolate tutto bene con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere un impasto omogeneo. 2. Con le mani infarinate, formate delle polpettine, che lesserete in abbondante acqua bollente salata. Appena gli gnocchi salgono a galla, prelevateli con una schiumarola e conditeli con del burro fuso.
A cosa è da imputare questo? Al melting pot tra gastronomie? Ad una coincidenza? O piuttosto alla nostra proverbiale, quanto grassa e beata, ignoranza su tutto quanto concerne la geografia dei paesi dell’Est? La pensa diversamente www.netcooks.com, che ci propone una versione di Knedliky alla farina.

Houskove Knedliky - Czechian Bun Dumplings 1
lb. farina (flour) 2 cups lukewarm water 1 scant cup milk 2-3 eggs 1 Tbls. salt 5 large (old) buns, horns or white bread
First, cut the old buns, horns, or white bread into small croutons. If fresh, toast or frie so they are crisp. Select the best farina (flour) you can get. Mix water, milk, eggs, and salt and keep adding farina (flour) until dough is smooth and makes bubbles and doesn't stick to the bowl. Mix in croutons. Divide into 4 parts, form uplong ball dumplings. Let set for about 30 minutes. Place into salty boiling water and cook for about 25 minutes. Cut with string. Serve these with Veprove, Knedlik a Zeli (Roasted Pork, dumpling, and Cabbage) recipe found in the Pork and Lamb Category.
Per la cronaca, quella dei knedliky non è l’unica ‘paternità gastronomica confusionabile’...Ben più conosciuto il GOULASH, comunemente ritenuto ungherese, ma diffuso in tutta l’Europa centrale. La versione ceca è quella a base di paprika dolce e che gronda cipolla .... interessantissima la versione alla birra.
IL CIBO DELLE VACANZE – parte 1
Dunque, lunedì parto per un breve tour del centro Europa, con epicentro a Praga (città, che come sa che mi conosce,‘frequento’ con una certa ‘frequenza’, in quanto sede di parentado). Per completezza dell’informazione,devo precisare che parto con il mio compagno, reduce da un attacco di appendicite, il cui rischio di ricaduta è da scongiurare con una dieta sana e leggera. Gastronomicamente parlando, quindi, non sarà un viaggio semplice. Per i pochi chi non ne sanno ancora nulla, vi agevolo un contributo sulla cucina ceca, a cura del ristorante preghese ‘U Glabicu’ (Malostranské námestí 266/5, http://www.restaurant-uglaubicu.cz), che non conosco personalmente ma consiglio sulla fiducia (Non sarò mai un critico gastronomico...). Per un insieme di correttezza e pigrizia, riporto il testo così com’è, refusi compresi: “Cucina ceca ha una tradizione secolare. La sua base e costituita dalla cucina popolare e da ingredienti prodotti in casa. Con ingredienti apparentemente semplici, si elaborano pietanze originali che troviamo solo nella cucina ceca. I ristoranti di cucina ceca sono poco diffusi al mondo vista la notevole difficolta richiesta per la preparazione delle portate, tuttavia sono molto frequentati e apprezzati. Il fenomeno della cucina ceca e rappresentato dalle salse. La carne al forno o bollita, condita da una gustosa salsa che di solito e a base di panna, oppure da salsa piu lieve con latte o burro a cui si aggiunge un sapore elementare, costituisce la portata principale tipica. Il manzo con salsa cosiddetta di pomodori (IL ‘COSIDETTA’ INQUIETA. O è pomodoro o non lo è...il turista al ristorante ha bisogno di certezze), o con salsa all'aneto, o ancora il filetto alla panna, non possono mancare in nessun menu.
Dunque, capite il mio dilemma?
"Il vero viaggiatore, in quanto introiezione di un "fuori" diverso dal nostro abituale, implica un cambiamento totale dell'alimentazione, un inghittorire il paese visitato nella sua fauna, nella sua flora e nella sua cultura. Questo è il solo modo di viaggiare che abbia un senso oggigiorno dove tutto cio' che e' visibile lo puoi vedere anche alla televisione senza muoverti dalla tua poltrona."
Italo Calvino, Sotto il sole giaguaro, 1955
Forse suona poco appetitoso ma questa cosa ritratta sotto è la prima che intendo assaporare nel mio prossimo viaggio...di cui accennerò presto un itinerario gastronomico...